Oltre mezzo secolo di Storia

 Il Gruppo Micologico di Pontedera nasce nel 1973 per volontà di alcuni amici appassionati cercatori di funghi. Tra i primi soci alcune personalità di rilievo del settore sanitario locale come il dottor Raimondo Gonfiantini (farmacista), il dottor Giorgio Caputo (Ufficiale Sanitario) e Franco Antonelli (Vigile Sanitario).

L'atto di fondazione formale risale però al 1 aprile 1975, quando il gruppo aderisce all'Associazione Micologica "G. Bresadola" di Trento (AMB). Poco dopo il gruppo fu intitolato alla memoria di Arterio Vichi, socio fondatore prematuramente scomparso.

Già dalla sua costituzione, l'orizzonte della nostra associazione dimostra di essere ben più ampio del semplicistico "saper riconoscere i funghi buoni da mangiare". Tra le finalità stabilite dallo statuto figurano infatti, accanto all'educazione sanitaria relativa al consumo de funghi, il loro studio e quello degli ecosistemi, la raccolta di materiale didattico e scientifico sul tema della micologia e delle scienze affini e la promozione di iniziative con enti, istituti ed altre associazioni con finalità analoghe​.

 

L'associazione attirò subito l'interesse dei numerosi appassionati della Valdera e non solo, attirando soci anche da Pisa e Volterra. Tra le attività che caratterizzarono fin da subito l'associazione ricordiamo la mostra micologica organizzata in occasione della Fiera di San Luca, l'importante fiera campionaria con cui Pontedera mantiene la memoria della festa concessa dai fiorentini nel 1471. La mostra è diventata oggi un appuntamento tradizionale della Fiera e rappresenta il momento più significativo del sodalizio dell'associazione con la città. 

In occasione delle prime mostre, per aiutarci nella determinazione dei funghi portati dai soci, l'AMB inviava da Trento alcuni tra i più esperti micologici dell'epoca come il cavalier Mauro Angarano o l'ingegner Bruno Cetto, autore della serie "I funghi dal vero". Con gli anni la nostra competenza e la nostra esperienza crebbero notevolmente, consentendoci ben presto di gestire le mostre in autonomia: un piccolo ma fondamentale passaggio che testimonia la crescita continua della nostra associazione. Una crescita favorita anche dalla partecipazione ai Comitati Scientifici organizzati ogni anno dall'AMB, con una sessione primaverile ed una autunnale in località sempre diverse in tutta la penisola.

Per alcuni anni abbiamo proposto anche una mostra primaverile: la volubilità della stagione e la conseguente difficoltà di reperire il materiale necessario ci hanno però sconsigliato di proseguire con l'esperienza. Alla mostra di San Luca si sono affiancate nel tempo altre mostre autunnali, a carattere più saltuario, a Balconivisi, Caprona e Santa Croce sull'Arno: quest'ultima ha acquisito negli ultimi anni una certa regolarità.

L'impegno ed il contino confronto sia con realtà nazionali come l'AMB sia con quelle regionali, hanno consentito al gruppo micologico "A. Vichi" di diventare oggi un punto di riferimento importante sia per le istituzioni locali che per la cittadinanza, contribuendo in modo concreto a ridurre nel corso degli anni le intossicazioni da funghi. Importanti in tal senso la collaborazione con le strutture ospedaliere per la determinazione dei reperti fungini a seguito delle intossicazioni, fondamentale per indirizzare il personale sanitario verso le terapie più adeguate, e le tante pubblicazioni sulla stampa locale di interventi di sensibilizzazione sulla pericolosità dei funghi. Significativa a proposto la segnalazione, nel 2005, della pericolosità di Rubroboletus lupinus (all'epoca Boletus lupinus), specie che quell'anno crebbe copiosa nei boschi di querce e che si presenta come sosia di un fungo commestibile e da alcuni ricercato come Butyriboletus regius (= Boletus regius).

Importantissima anche l'opera di formazione continua dei soci attraverso non soltanto le mostre ma anche e soprattutto tramite gli incontri di approfondimento organizzati presso la sede sociale, aperta non soltanto ai soci ma a tutti i simpatizzanti desiderosi di conoscere meglio il mondo dei funghi e non solo. Oggi negli incontri del gruppo micologico "A. Vichi" si parla infatti anche di erbe commestibili, di orchidee e di tanti altri aspetti della Natura.

La crescita culturale del gruppo micologico "A. Vichi" è testimoniata anche dalle numerose pubblicazioni dei suoi soci. Tra queste non possiamo non citare i due importanti libri scritti da Paolo Franchi e Mauro Marchetti, studiosi tra i più importanti in Italia, specializzati nei funghi clavarioidi e ramariodi, dedicati ai funghi degli ambienti dunali e a quelli delle aree bruciate del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, pubblicati con l'Ente .

Dal dicembre 1993, il gruppo micologico "A. Vichi" fa parte, come socio fondatore, anche dall'Associazione dei Gruppi Micologici Toscani (AGMT): una realtà che riunisce 25 associazioni attiva a livello regionale. Tra i progetti AGMT a cui abbiamo partecipato ricordiamo la mappatura delle specie di funghi presenti in Toscana (una delle prime esperienze di censimento articolata su scala regionale) e la redazione del libro a carattere educativo e divulgativo "Io sto con i funghi".

Nell'ambito della convenzione tra l'AGMT e la Regione Toscana, in collaborazione con il Servizio Sanitario regionale, il gruppo micologico "A. Vichi" organizza ogni anno i corsi propedeutici alla raccolta ed al consumo dei funghi epigei. I corsi, al termine del quale viene rilasciato dal Centro Regionale di Coordinamento Micologico un apposito attestato, sono gratuiti e aperti a tutti i residenti nella regione. 

Ringraziamo pubblicamente il Comune di Pontedera e la sensibilità e disponibilità delle varie amministrazioni, che negli anni ci ha sostenuto attivamente e per averci messo a disposizione i locali della nostra Sede Sociale, ubicata in piazza del Mercato,16.